Entomo, eroe che lotta contro il crimine. La ronda campana
16 marzo 2009 - Si chiama Entomo, ha 31 anni e, come un supereroe che voglia esser considerato tale, tiene la sua identità segreta. L’uomo, forse esageratamente influenzato dai fumetti, pattuglia le strade di Napoli da ormai due anni, e lo fa portando indosso un costume bicolore: alcune parti sono in verde chiaro ed altre in nero. Entomo, il cui nome significa insetto, appartiene alla schiera scelta dei Supereroi, una specie di Rotary della sicurezza che, ci tiene a precisare, esiste davvero. Il gruppo, composto da 200 eroi mascherati il cui leader si chiama SuperBarrio Gomez, si chiama “Real Life Superhero”.
Molto tempo libero e la passione per i fumetti - "Pattuglio le strade della città - spiega Entomo - di giorno e di notte. Non sono un vigilante, non mi sostituisco alla legge. Fermo i piccoli crimini che posso fermare, altrimenti avverto anonimamente la polizia. La gente è con noi, spesso, dopo il mio intervento, ho raccolto applausi”. Entomo: “Bisogna salvare il mondo” - Il fine, ha spiegato Entomo anche a nome dei suoi compagni sparsi per il mondo: “Bisogna salvare il mondo”. Il supereroe di Napoli ha persino una pagina su MySpace tramite la quale lancia i suoi appelli: "Essere un supereroe è il gesto più importante che si possa realizzare in un mondo arretrato come il nostro - ha spiegato -. Utilizzo le mie capacità salvando quel che resta da salvare e distruggendo quel che non rientra nel grande schema dell'equilibrio". Tutti gli eroi hanno superpoteri - E a proposito di “capacità”, Entomo ci tiene a precisare che gli appartenenti alla “Real Life Superhero” possiedono tutti “poteri speciali”. Nessuno di loro, sia chiaro, è in grado di volare, allungarsi a dismisura o diventare invisibile. Entomo, tuttavia, ha qualche dote che lo rende unico. “Come gli insetti posseggo riflessi incredibili, nonché alcuni talenti che la scienza tradizionale non può spiegare. So captare nelle persone sfumature psicologiche sconosciute ai più. Io chiamo questa facoltà ‘Parallelogramma’: nemmeno io la comprendo appieno”. Entomo pratica il Krav Maga - Ma gli scippatori che operano nel napoletano si arrendono appena lo vedono oppure oppongono resistenza? Nessun ladro accetta serenamente di finire in prigione. Non mancano le volte in cui Entomo deve bloccare i malviventi utilizzando la forza. “Io non amo la violenza gratuita e ingiustificata - ha spiegato -. Pratico il Krav Maga. Cerco di disarmare il nemico senza ferirlo. Molte volte ho affrontato dei teppisti basandomi sulla velocità. Generalmente desistono. Il costume gioca da diversivo”.
La Pillola inquina, disse il Vaticano

Ci risiamo. In queste tranquille giornate d’inverno dove migliaia di persone a Gaza vengono sterminate con il consenso più o meno palese dei maggiori stati industrializzati d’occidente, il vaticano non trova di meglio da fare che andare a spulciare nelle fogne.
Nuovo affondo del giornale del Vaticano sulla pillola anticoncezionale. In un articolo pubblicato sabato sull’Osservatore Romano, firmato dal presidente della Federazione Internazionale delle associazioni dei medici cattolici, Pedro José Maria Simon Castellvi, «la pillola anticoncezionale classica» viene considerata pericolosa perché «funziona in molti casi con un effetto abortivo» ed ha comunque un «effetto devastante sull’ambiente», in quanto, attraverso le urine femminili, rilascia «tonnellate di ormoni», ed è causa dell’infertilità maschile in Occidente.
Stavolta, a finire nel mirino delle critiche dell’Osservatore, non è la pillola abortiva RU486, ma l’anticoncezionale comunemente usato dalle donne di tutto il mondo – vietato nell'enciclica di Paolo VI nel luglio 1968. Secondo Simon Castellvi, che nell’articolo intitolato «L'Humanae Vitae, una profezia scientifica» fa riferimento a un documento di un centinaio di pagine redatto dall’associazione dei medici cattolici, ispirato proprio al testo ecclesiastico del ’68, il mezzo contraccettivo in questione violerebbe almeno cinque importanti diritti dell’uomo: «il diritto alla vita, il diritto alla salute, il diritto all'educazione, il diritto all'informazione e il diritto all'uguaglianza tra i sessi». La pillola «più utilizzata nel mondo industrializzato – scrive Simon Castellvi -quella con basse dosi di ormoni estrogeni e progestinici, funziona in molti casi con un vero effetto anti-impiantatorio, cioè abortivo, poiché espelle un piccolo embrione umano». Un altro aspetto riguarderebbe «gli effetti ecologici devastanti delle tonnellate di ormoni per anni rilasciati nell'ambiente»: «abbiamo dati a sufficienza – si legge nell’articolo - per affermare che uno dei motivi per nulla disprezzabile dell'infertilità maschile in occidente (con sempre meno spermatozoi nell'uomo) è l'inquinamento ambientale provocato da prodotti della “pillola”».
Immediata la reazione dei medici della Società italiana della contraccezione, che hanno duramente criticato i ragionamenti di Castellvi. «La pillola – ha affermato il presidente della Società, Gianbenedetto Melis - non è in grado di provocare l'aborto in quanto impedisce l'ovulazione e se non c’è l'ovulo da fecondare non ci può essere gravidanza». D'accordo anche Flavia Franconi, presidente del gruppo farmacologia di genere della Società italiana di farmacologia, che ha definito «assurde» i presunti effetti della pillola sull’ambiente e l’ecologia. «Gli ormoni contenuti nei contraccettivi orali – ha aggiunto a sua volta Melis - una volta metabolizzati dal fegato non sono più in grado di indurre effetti ormonali femminili», mentre secondo Franconi le cause dell’infertilità maschile devono piuttosto essere cercate nelle tossine presenti «nella plastica, nei disinfettanti, nel Ddt, nella diossina, nell'agricoltura e, nei paesi che ne consentono l'aggiunta nel mangime degli animali, nella carne che mangiamo». Non certo nella comune pillola anticoncezionale.
Appena letto questa cosa, l'espressione del mio volto oscillava tra lo stupore, l'indignazione e la perplessità. Eh? ho pensato. Ma di che droghe si fanno quelli del vaticano? Chi è il loro pusher? Che devono aver scambiato la pipì delle donne per un liquido radioattivo dato che della prima si preoccupano e delle centrali nucleari sulle quali sta investendo lo stato italiano invece no. Non è chiaro. Proprio no. Però risulta chiaro il fatto che la nostra produzione agricola è ricca di disserbanti, concimi chimici e polveri sottili che si depositano sui broccoli prima che finiscano al mercato.
Bob Marley - Rat Race
Berlusconi e i sette nani
Se è vero che ci piace ciò che ci somiglia, ci chiediamo quale dei sette nani sia il preferito di Silvio Berlusconi (che, com’è noto, uscendo da Porta a Porta, ha confessato essere “Biancaneve e i sette nani” il suo film preferito). Escludiamo per ovvii motivi Dotto e, per dichiarazioni pubbliche, Pisolo (“Dormo solo 5 ore” dice orgoglioso il Cav),. Così come, per il sorriso a 66 denti stampato sulla bocca, non è proponibile una somiglianza con Brontolo (se non nell’insistenza un po’ maniacale sui “cumunisti”). Escluderemmo poi, per via della parlantina, che definire “sciolta” è un eufemismo, anche Cucciolo, notoriamente più che parco di parole. Così come scarteremmo Mammolo (l’avete mai visto arrossire?) o Eolo (non ci risulta, per fortuna del Cav., una propensione particolare a raffreddori o simili). Resterebbe solo Gongolo, e il sorriso a 66 denti di cui sopra è davvero un indizio assai forte.
Ma questa ricerca, a pensarci bene, è viziata da un pregiudizio quasi “lombrosiano”, che nasce dai famosi rialzi da sette centimetri nelle scarpe.
No, a pensarci meglio, la spiegazione deve essere nascosta nello spogliatoio di Silvio Berlusconi, la dove c’è lo specchio televisivo al quale pone ogni sera la famosa domanda. E nel quale, per miracolo catodico, compaiono Bondi e Schifani, che all’unisono rispondono.: “Sei tu il più bello del reame”
L’altro giorno, fingendo di avanzare un’”ipotesi di dottrina”, Giovanni Sartori ha messo in guardia sulla Stampa dai ”dittatori democratici” e ha spiegato: “Con Berlusconi il nostro resta un assetto costituzionale in ordine,

Nemmeno se non sono più segreti perché notificati agli indagati e ai loro avvocati. Niente di niente. L’inchiesta sulla premiata macelleria Santa Rita, con la nuova legge, non si sarebbe mai potuta fare. Ma, anche se per assurdo si fosse fatta lo stesso, i giornali avrebbero dovuto limitarsi a comunicare che erano stati arrestati dei manager e dei medici: senza poter spiegare il perché, con quali accuse, con quali prove. Anche l’Italia, come i regimi totalitari sudamericani, conoscerà il fenomeno dei desaparecidos: la gente finirà in galera, ma non si saprà il perché. Così, se le accuse sono vere, le vittime non ne sapranno nulla (i famigliari dei pazienti uccisi nella clinica milanese, che stanno preparando una class action contro i medici assassini, sarebbero ignari di tutto e lo resterebbero fino all’apertura del processo, campa cavallo). Se le accuse invece sono false (come nel caso di Rignano Flaminio, smontato dalla libera stampa), l’opinione pubblica non potrà più sapere che qualcuno è stato ingiustamente arrestato, né come si difende: insomma verrà meno il controllo democratico dei cittadini sulla Giustizia amministrata in nome del popolo italiano. Chi scrive qualcosa è punito con l’arresto da
l’Unità (15 giugno 2008)
Cosenza 30 maggio 2008
ATTACCO TERRORISTICO, PIANETA COLPITO DA IMPULSI DI ENERGIA SCONOSCIUTA, MINACCIA UFO OPPURE UNA SECONDA USTICA?......
o era solo il big bang di due jet militari?????

Sembrava una mattina tranquilla....sveglia ore 09.30 (oggi niente lavoro), colazione, doccia e poi via, come un “razzo”, dal mio parucchiere!!! Prego Sig.ra si accomodi....tintura? Eh si!!!(ho tutti capelli bianchi) Vengo affidata ad una seconda assistente: Prego Sig.ra al lavaggio...schizzi d’acqua e sapone...un lavaggio “energetico”, rischio un torcicollo e un'ustione, e come sottofondo il mio parrucchiere di fiducia che mi racconta una strana storia, circa un boato sentito in mattinata....(Boh...io dormivo beatamente). Lo ascolto un po perplessa...ma il tutto viene confermato dalla mia amica giornalista...
La notizia
Voci che si rincorrono a descrivere scenari apocalittici.
All’inizio un forte boato avvertito nella Sila cosentina ed a Cosenza ha provocato allarme e fatto scattare la procedura di emergenza e di soccorso con un codice rosso per l’ospedale di Cosenza ed i mezzi del 118.

Sarebbe stato il bang supersonico di due caccia F16 dell'Aeronautica militare, in volo per intercettare un velivolo sospetto, a provocare l'allarme negli abitanti della Sila cosentina Secondo quando si è appreso dalla stessa Aeronautica militare, due F16 sono decollati stamani da Trapani per intercettare un cargo Lufthansa che aveva perso il contatto radio. Con una corsa supersonica, che si è sviluppata soprattutto nel sud della penisola, si sono diretti verso l'aereo sospetto che, però, nel frattempo, aveva ristabilito le comunicazioni.
Il boato, secondo quanto e' emerso dalle verifiche, sarebbe stato determinato dal superamento del muro del suono da parte di un velivolo militare in transito nella zona
Probabile un' inchiesta sull’accaduto
Una strana sensazione mi riporta alla mente.......
27 giugno 1980,
alle ore 21 esatte, i radar di Fiumicino cessavano bruscamente di registrare le battute dell'Itavia 870, un Dc-9 in volo tra Bologna e Palermo con a bordo 81 persone. L'aereo sembrava scomparso, ma dopo alcune ore spese in frenetiche quanto disordinate ricerche, si raggiungeva la certezza che era caduto in mare a nord di Ustica. Non c'erano superstiti. Quel momento segnava l'inizio di uno di quei misteri italiani - come l'attentato in piazza Fontana o la strage di Bologna - che sono sempre rimasti colpevolmente irrisolti.
Da quel momento in poi le indagini arrancano ,inizialmente si parla di una bomba messa all' interno della toilette dell'aereo, ma le stranezze sembrano venire a galla piano piano , la rivendicazione della bomba fatta dai NAR si rivela un depistaggio del Sismi , i servizi segreti italiani.
Successivamente sui monti della Sila viene trovato un Mig 23 libico abbattuto la notte del 27 giugno, la stessa notte dell'abbattimento del DC9. Il marescaillo Mario Alberto Dettori, radarista della base di Poggio Ballone (Grosseto), confessa alla moglie: "Quella notte è successo un casino, per poco non scoppia la guerra". Dettori morirà suicida nel marzo dell'87 ossessionato da una scritta che, dice, non l'abbandona mai: "Il silenzio è d'oro e uccide".
Ancora una morte sospetta quella di Mario Naldini che disse alla moglie: 'quella notte c'erano tre aerei. Uno autorizzato, due no. Li avevamo intercettati quando ci dissero di rientrare. All'aeroporto di Grosseto, dopo l'atterraggio, ci informarono della tragedia del DC9'". Naldini è il capo squadriglia delle Frecce Tricolori, morto a Ramstein nell'agosto dell'88 durante la disastrosa esibizione che causò la morte di 51 persone. Dieci giorni dopo doveva essere ascoltato da Priore per i fatti di Ustica. Ramstein fu tragedia o sabotaggio?
Questi sono alcuni dei tanti misteri che offuscano la verità su una delle stragi che hanno sconvolto l'Italia,
rimaniamo in attesa della verita su questa storia in onore dei parenti delle vittime che meritano giustizia dopo anni di menzogne.