Riporto integralmente dalla pagina creata sul social network Ning. L’appello è opera di Alessandro Gilioli, Guido Scorza e Enzo Di Frenna. Aderisci scrivendo a dirittoallarete@gmail.com , ma puoi anche pubblicare il banner sul tuo sito (foto qui) o postando testi sulla pagina dell’iniziativa.

Dubbi sulla libertà di tutte le figure di internet anche dal garante della Privacy
La " Repubblica" ha raccolto 284 mila firme contro questo decreto.
Il 14 luglio ADERISCO ALLO SCIOPERO.

L'Aula della Camera ha confermato la fiducia al governo, approvando i tre maxiemendamenti al disegno di legge in materia di sicurezza. Il primo è quello che contiene norme sulla sicurezza: 316 i voti a favore; 258 i contrari. Presente anche il ministro delle Riforme Umberto Bossi, che a proposito delle perplessità su alcuni dei passaggi del provvedimento espresse da Gianfranco Fini ha dichiarato: "A me interessa solo il voto. Mi basta che passi". Sul secondo maxiemendamento, quello su materie di mafia, il Pd ha protestato per la decisione di porre la fiducia. Circostanza che impedisce al partito di votare passaggi giudicati positivi del provvedimento, coma la conferma del 41 bis. Poi c'è stato il voto: 315 i sì, 247 i no. Il terzo, che riguardava la sicurezza urbana, è stato approvato con 315 voti a favore e 237 contrari. In aula si è presentato anche il presidente del conisglio Berlusconi.
Montecitorio dunque ha detto sì ai tre tronconi in cui è diviso il ddl, quello sull'immigrazione; gli altri due riguardano, rispettivamente, la mafia e la sicurezza urbana. Soddisfatto per l'approvazione il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Il quale, intervenendo a una cerimonia per l'intitolazione della sede del ministero del Lavoro a Marco Biagi, ha auspicato che le nuove norme sulla sicurezza "vengano approvate definitivamente dal Senato entro la fine di maggio". Poi, a proposito del "giallo" sul destino dei bimbi nati da clandestini, ha smentito su tutta la linea: "E' una notizia destituita di ogni fondamento - ha detto - è un'altra panzana inventata da non so chi".
Quanto all'opposizione, il capogruppo dell'Idv Massimo Donadi ha dichiarato che "non c'è un briciolo di sicurezza in questo testo, solo demagogia. Si finanziano le ronde, che sono l'anticamera della polizia di partito, e si tolgono soldi alle forze di polizia". Per il Pd, Marco Minniti ha parlato di "un sonno mostruoso della ragione", e di "una fiducia posta contro la libertà della stessa maggioranza".
Questo in dettaglio le norme principali.
NEI CIE FINO A 180 GIORNI - L'extracomunitario potrà rimanere nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) fino a 180 giorni. Ora il periodo è di due mesi.
TASSA DI 200 EURO PER AVERE CITTADINANZA - Per avere la cittadinanza si dovranno pagare 200 euro. Per il permesso di soggiorno invece la tassa sarà fissata dai ministeri dell' Interno e dell'Economia tra gli 80 e i 200 euro.
CARCERE SE SI AFFITTA A CLANDESTINI - Si rischia il carcere fino a tre anni se si dà in alloggio o si affitta anche una stanza a stranieri che risultino irregolari al momento della stipula o
del rinnovo del contratto di locazione. Ma ci deve essere un ingiusto profitto.
MATRIMONIO CON MUSULMANE - Per sposare una donna musulmana l'italiano dovrebbe convertirsi. Con la norma introdotta basterà che, con quelle provenienti da alcuni Paesi con i quali si è raggiunta un'intesa, ci sia una dichiarazione anche dell'ambasciata che non risultino casi ostativi per riuscire a contrarre matrimonio. Senza bisogno di conversione.
REGISTRO DEI CLOCHARD - I senza fissa dimora saranno schedati in apposito registro istituito presso il Viminale.
SÌ ALLE RONDE - Associazioni di cittadini potranno segnalare alle forze dell'ordine situazioni di disagio sociale o di pericolo. Saranno iscritte in elenchi e prioritariamente dovranno essere formate da ex agenti.
CARCERE FINO A TRE ANNI SE SI OLTRAGGIA PUBBLICO UFFICIALE - Chi insulta un pubblico ufficiale rischia fino a 3 anni di carcere. Ma se si risarciscono agente ed Ente a cui questo appartiene, il reato si estingue. Nessuna condanna se è il pubblico ufficiale ad aver commesso atti arbitrari.
INTATTI POTERI PROCURATORE ANTIMAFIA - Li avevano limitati, ma ora si è tornati alla legge attuale. Pietro Grasso aveva chiesto che la norma del ddl cambiasse e c'è riuscito.
INASPRITO IL 41 BIS - Detenzione più lunga di altri 4 anni. Si prevedono carceri «ad hoc» per i boss preferibilmente sulle isole. Più difficile per loro comunicare anche con l'esterno.
NASCE ALBO PER BUTTAFUORI E AMMINISTRATORI GIUDIZIARI - Anche i 'gorilla' che vigilano sulla 'pace' fuori dai locali dovranno avere particolari requisiti (li deciderà il Viminale) e avranno avere presto un loro albo. E un Albo ad hoc lo avranno anche gli amministratori giudiziari.
PIÙ DIFFICILI NOZZE CON BADANTE - Lo straniero che sposa un cittadino italiano dovrà restare in Italia per almeno due anni prima di ottenere la cittadinanza. I tempi si dimezzano se nascono o se si adottano figli.
NO RICONOSCIMENTO E ISCRIZIONE ANAGRAFE PER FIGLI IRREGOLARI - Per accedere ai pubblici esercizi gli stranieri dovranno esibire il permesso di soggiorno (tranne che per l'iscrizione dei figli alla scuola dell'obbligo). Altrimenti, essendo la clandestinità un reato, scatterà l'obbligo della denuncia. Le madri irregolari non potranno iscrivere i propri figli all'anagrafe e quelle sprovviste di passaporto non potranno neanche riconoscerli rendendoli così subito adottabili.
OBBLIGO DENUNCIA PIZZO PER COSTRUTTORI - Per partecipare alle gare d'appalto i costruttori dovranno denunciare ogni tentativo di estorsione ai propri danni. Basterà anche una semplice dichiarazione di un pentito in un altro procedimento per estrometterli dalla gara. Avevano provato a cambiare la norma prevedendo che l'imprenditore dovesse diventare imputato prima di poter essere fatto fuori dall'appalto, ma poi è tornata alla versione originaria su richiesta della Lega.
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E così il liberissimo Libero ieri ha pubblicato questo sbarazzinissimo test intitolato: "Chi è più razzista?".
Facciamo un test: il tuo quartiere è lercio. A chi dai la colpa?
A chi ti governa ed è responsabile della pulizia e del decoro delle città oppure agli immigrati?
Nella tua città aumentano i reati. A chi dai la colpa?
A chi ti governa e non mette la polizia in condizione di controllare il territorio oppure agli immigrati?
Hai un lavoro precario e mal pagato, servizi pubblici inefficienti e paghi ogni centesimo delle tue tasse. A chi dai la colpa?
A chi ti governa e, pur avendoti raccontato un sacco di frottole in campagna elettorale, non fa niente (se si escludono le sue vicende private...) oppure agli immigrati?
La teoria di Libero, spacciata con il test, è che il primo tipo di risposte appartengono al “borghese” che ha scelto di stare a destra, uno che lavora duro e che non vuole immigrati tra i piedi. Il secondo tipo di risposte è di quei “cattolici” che vivono nel mondo delle fiabe, hanno il parroco no global e amano la tolleranza e l'apertura verso il prossimo. E, infine, quelle del terzo tipo sono quelle della sinistra radical chic che ama gli immigrati, soprattutto dopo che hanno indossato la livrea. Insomma, tra deprimenti frizzi e lazzi la ricetta di Libero è semplice, come può apparire semplice il populismo: “Gli immigrati? Ributtiamoli a mare e staremo tutti meglio”. Chi glielo spiega al “borghese razzista”, come lo chiama Libero, che la sua condizione cambia poco anche così?
P.s. Nel frattempo possiamo aderire alla campagna "Mettiamo al bando la parola Clandestino". Passate parola!
Le armi di distrazione di massa agiscono da sedativo,
la ribellione è rimandata dopo gli spot.
Niente panico: picchiate uno zingaro e godetevi il relax
Pura merda ariana!
Vi dibattete con fatica immane, vi disperate, vi consumate la vita, per acchiappare ombre. Avete degli ‘eroi’ che per far soldi ed essere ‘divi’ vi incoraggiano a continuare. Dovreste odiarli, ma li amate.
Berlusconi? E dov’è il problema?
La Camorra? E dov’è il problema?
Le guerre imperiali? E dov’è il problema?
La fame nel mondo? E dov’è il problema?
Sono tutte espressioni dei Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi. E dov’è il problema?
I Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi sono la cosa più comune della Storia dell’umanità, nulla di nuovo, ci sono sempre stati: gli imperi coloniali, la schiavitù, la barbarie, l’Inquisizione, le tirannie, lo sfruttamento delle masse, dei bambini, i fascismi, certi comunismi, tutti fenomeni confronto a cui Berlusconi e la Camorra sono minuzie. Vogliamo forse paragonare i Conquistadores spagnoli alla Lega? I Gulag alla Campania?
Ma i popoli si sono organizzati, e li hanno sempre uno a uno spazzati via. Lo hanno fatto quando non c’era la Tv, non c’era Internet, non c’erano le democrazie. Lo hanno fatto quando rischiavano la tortura, lo sterminio, la sparizione nelle fosse comuni, e quando non esisteva una giustizia di alcun tipo a tutelarli. Ma lo hanno sempre saputo fare.
Il dramma del nostro tempo è che non siamo più capaci di farlo. Tutto qui. Pensateci.
Il dramma non è l’esistenza di Berlusconi o di Putin, del Fondo Monetario o di Wall Street. Il dramma non è che ci manca l’informazione, non è infatti che non sappiamo quanto brutali, corrotti, avidi essi siano.
Il dramma è che non sappiamo più spazzarli via. E siamo i primi nella Storia a essere così pavidi.
Potreste pensionare ogni vostro ‘paladino’ dall’Antisistema per 200 anni, senza perderci assolutamente nulla. Perché il dramma siete voi, noi, tutti noi e la nostra pavidità.
Paolo Barnard
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«Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore. Non voglio né governare né comandare nessuno. Vorrei aiutare tutti: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo unirci, aiutarci sempre, dovremmo godere della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca e sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato.
L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, fatto precipitare il mondo nell’odio, condotti a passo d’oca verso le cose più abiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchine ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è vuota e violenta e tutto è perduto.
L’aviazione e la radio hanno avvicinato la gente, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale. L’unione dell’umanità. Persino ora la mia voce raggiunge milioni di persone. Milioni di uomini, donne, bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di segregare, umiliare e torturare gente innocente. A coloro che ci odiano io dico: non disperate! Perché l’avidità che ci comanda è soltanto un male passeggero, come la pochezza di uomini che temono le meraviglie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori. Il potere che hanno tolto al popolo, al popolo tornerà. E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa.
Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi comandano e che vi disprezzano, che vi limitano, uomini che vi dicono cosa dire, cosa fare, cosa pensare e come vivere! Che vi irregimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie! Voi vi consegnate a questa gente senza un’anima! Uomini macchine con macchine al posto del cervello e del cuore. Ma voi non siete macchine! Voi non siete bestie! Siete uomini! Voi portate l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate. Coloro che odiano sono solo quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati, non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate che nel Vangelo di Luca è scritto: «Il Regno di Dio è nel cuore dell’Uomo».
Non di un solo uomo, ma nel cuore di tutti gli uomini. Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, il progresso e la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare si che la vita sia bella e libera. Voi che potete fare di questa vita una splendida avventura. Soldati, in nome della democrazia, uniamo queste forze.
Uniamoci tutti! Combattiamo tutti per un mondo nuovo, che dia a tutti un lavoro, ai giovani la speranza, ai vecchi la serenità ed alle donne la sicurezza. Promettendovi queste cose degli uomini sono andati al potere. Mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. E non ne daranno conto a nessuno. Forse i dittatori sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Combattiamo per mantenere quelle promesse. Per abbattere i confini e le barriere. Combattiamo per eliminare l’avidità e l’odio. Un mondo ragionevole in cui la scienza ed il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!»
« Anna, mi puoi sentire? Dovunque tu sia abbi fiducia nel domani. Anna, le nubi si diradano ed il sole inizia a risplendere. Prima o poi usciremo dall’oscurità per andare verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Più buono, in cui gli uomini si solleveranno al di sopra del loro odio, della loro brutalità e della loro avidità. Guarda in alto, Anna. L’amore umano troverà le sue ali e inizierà a volare con le sue ali nell’arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il futuro radioso che appartiene a me, a te. Ed a tutti noi. Guarda in alto, Anna. Lassù. »
Charlie Chaplin, Il grande dittatore
Il deputato Salvini alla presentazione delle liste del Carroccio per le provinciali lancia l'ennesima "provocazione" razzista: "Riserviamo dei vagoni del metrò alle donne e ai milanesi". Convinta, appoggia l'iniziativa anche una candidata del Carroccio al consiglio provinciale, Raffaella Piccinni:"Carrozze per gli extracomunitari". La protesta di Majorino, Pd: "Via la Lega dalla giunta"

Una volta c'erano i posti riservati alle donne, agli anziani o agli invalidi. Ora il deputato della Lega Matteo Salvini ne propone una variante, con sorpresa: al posto dei singoli posti, il Presidente della Metropolitana Milanese dovrebbe riservare due carrozze intere del metrò "alle donne, giovani o anziane, italiane o straniere. Questo perché ci sono state centinaia di denuncia per molestie e per disturbo". E poi, visto che "c'è poi una minoranza che si comporta bene e che paga il biglietto, e quella minoranza è rappresentata dai milanesi. E' evidente che dobbiamo avere un occhio di riguardo per loro". Tradotto, l'idea dell'onorevole leghista è quella di una carrozza riservata "ai soli milanesi". Meneghini doc.
Il capogruppo del Carroccio nel comune di Milano sceglie piazza della Scala e la presentazione dei candidati milanesi della Lega per lanciare la sua provocazione. Lo dice da leghista convinto e "da milanese che prende il tram".
Provocazione? Dopo il tentativo di censire i bimbi rom, la fiducia sul ddl sulla sicurezza, il reato di immigrazione clandestina ed il tentativo di far passare le norme sui presidi-spia e sui medici delatori quella che per il parlamentare leghista è "una battuta" è per noi l'ennesima testimonianza di xenofobia e razzismo. 
Convinta, appoggia l'iniziativa anche una candidata del Carroccio al consiglio provinciale, Raffaella Piccinni. Stesso principio di apartheid ma con una sfumatura leggermente diversa: Se il deputato distingue tra "milanesi" e altri, lei tra "italiani ed stranieri". Per la Piccinni meglio sarebbe riservare "vagoni solo per extracomunitari". "Ci sarebbe più sicurezza", assicura.
Le critiche non sono tardate ad arrivare da entrambi gli schieramenti. Il primo a sollevarle è stato un politico della stessa coalizione di Salvini, Aldo Brandirali del Pdl: "L'unico modo per applicare la proposta del deputato è mettere stelle sul petto, di diversi colori, a seconda della razza". Gli ha fatto eco il capogruppo del Pd a palazzo Marino Pierfrancesco Majorino, imperativo contro il collega: "E' una proposta da Ku Klux Klan. Che il sindaco butti fuori la Lega dalla giunta". (Aprile)
Se un politico spagnolo avesse detto una bestialità del genere di quella di Salvini, che ci fa tornare a concetti che speravamo fossero spariti per sempre (come le leggi razziali in Germania e Italia negli anni 30, i bus "per soli bianchi" negli USA del dopoguerra, o l'aparthaid sudafricano fino a tempi relativamenet recenti) probabilmente l'avrebbero ricoverato per un controllo psichiatrico.
In Italia invece, evidentemente, se ha fatto questa uscita è perchè conta di guadagnare qualche voto.
E se non è razzismo questo, cosa dobbiamo aspettare per parlare di razzismo? La riapertura della risiera di San Sabba?
"La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini." Leonardo Sciascia
Il governo Berlusconi si accoda ancora una volta all’America nel tentativo di boicottare una conferenza dove si mettono in dubbio i comportamenti di alcuni Stati del Mondo tra cui Israele.
ROMA - Ancora poche ore di negoziato, ma i giochi ormai sembrano fatti. L'Italia, assieme agli Stati Uniti e ad altri paesi della Ue, non dovrebbe partecipare da lunedì alla conferenza Onu di Ginevra, la cosiddetta "Durban 2" dedicata al tema dei diritti umani. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha spiegato che, dopo le ultime revisioni della bozza di dichiarazione finale, nel testo rimangono affermazioni discriminatorie nei confronti di Israele che suggeriscono al governo italiano di non partecipare ai lavori finali. "Non ci sono oggi le condizioni per rimpegnarsi nel negoziato per la conferenza, quindi l'Italia mantiene l'atteggiamento di disimpegno dal negoziato che ha portato avanti finora, così come hanno fatto gli Usa", ha detto oggi Frattini in conferenza stampa.
Il ministro degli Esteri questa mattina ha avuto telefonate con i colleghi di Gran Bretagna, Francia, Germania, Svezia, Olanda e Danimarca a cui ha confermato i "dubbi dell'Italia innanzitutto in relazione al richiamo (nell'ultimo testo, ndr) alle conclusioni di Durban 1", la riunione Onu che si tenne nel 2001 nella città sudafricana. Durban 1 condannò esplicitamente Israele, quindi un richiamo a quel testo nei fatti equivale a una conferma della condanna.
Per Frattini rimangono inoltre le perplessità sul "rispetto della libertà di espressione, che non sembra sufficientemente garantito". Frattini adesso lavora ad una posizione comune di tutta la Ue: "Vorremmo una conferenza equilibrata, quindi continueremo a lavorare fino all'ultima ora con i colleghi europei". Secondo il ministro dei Diritti umani francese Rama Yade c'è tempo fino a questa sera perché la Ue raggiunga una posizione comune. "Fino al momento noi francesi e l'Unione europea non abbiamo ancora annunciato una posizione definitiva", ha dichiarato il ministro, "c'è tempo fino a venerdì sera". La Ue chiede che il conflitto medio - orientale non sia l'unico conflitto citato nella dichiarazione finale come esempio di contrasto internazionale in cui vengono violati i diritti umani, trasformando di fatto la Dichiarazione di Ginevra in un atto di accusa contro Israele. A Ginevra la settimana prossima ha annunciato il suo intervento anche il presidente iraniano Ahmadinejad; la delegazione iraniana contesta il fatto che l'Olocausto sia citato come esempio principale dei crimini del passato, ma vorrebbe che venisse affiancato a fenomeni come lo schiavismo, una richiesta che a sua volta la Ue ritiene inaccettabile.

Le aggressioni razziste (i bianchi in branco contro uno sporco negro: l'ultima l'altro giorno a Roma, lo "sporco negro" ha perso un occhio) valgono oramai una notizia a una colonna e non su tutti i giornali. Impressionante con quanta rapidità ci siamo assuefatti a un sottogenere particolarmente disgustoso della violenza. Nella sola Capitale gli episodi si contano oramai a decine, una casistica che giustificherebbe ampiamente il rango di “emergenza criminalità”, non fosse che la stessa emergenza è passata di moda. Ordinario quasi come gli scippi e le rapine, il pestaggio razzista ha forse lo svantaggio, e lo dico con sgomento, di essere avvertito con minore intensità a seconda di chi lo giudica. L'elemento aggravante (aggravante anche per la Costituzione, e per le leggi vigenti) viene visto da parte della pubblica opinione quasi come un’attenuante. Inevitabile insofferenza verso l'invasione degli stranieri. Manifestazione estrema, ma spiegabile, del disagio dei giovani indigeni che vedono i loro quartieri, i loro giardinetti, i loro localini espugnati da tribù rivali. Come se la formazione di ghenghe autoctone, e di pura razza ariana (Centocelle, si sa, è da sempre una tipica enclave ariana) fosse una reazione fisiologica e non, come è, una nuova pestilenza; Presto ci scapperanno i morti: sarà "emergenza" per due o tre giorni. Poi amen. (Michele Serra)
Frattini, se passa da qui, lasci un commento per cortesia.
Vince una capretta di peluche.
Iran: Delara Darabi a rischio di esecuzione imminente FIRMA APPELLO.