domenica, 14 dicembre 2008, ore 14:14

The Streets of San Francisco

 

 

Sullo sfondo di una delle città più affascinanti del mondo (Cosenza) il Tenente Clock e il suo compagno, l'Ispettore Gama, lottano contro una criminalità sempre più attiva e spietata. Per qualcuno potrebbe sembrare una lotta senza speranza, ma Clock e Gama sono mossi da un alto senso della giustizia e dalla convinzione che, anche grazie al loro coraggioso lavoro, Cosenza può diventare un posto più tranquillo in cui vivere.clock

Il Tenente Clock è una donna sensibile, coraggiosa e dotata di un pungente senso dell'umorismo.

Ama profondamente Cosenza e la possibilità di migliorare la qualità della vita dei cittadini la spinge a rifiutare un posto al sicuro dietro a una scrivania.

E' un compagna leale e sincera che non esita a dire in faccia agli amici anche le verità più scomode, con un profondo senso del dovere e della giustizia.

 

Nel poco tempo libero che ha a disposizione allena una squadra di pallacanestro formata da bambini provenienti da quartieri a rischio. Teme una sola cosa: che sua figlia possa un giorno trovarsi in pericolo a causa del suo lavoro.

gamaGiovane, impulsivo, idealista, Gama  rifiuta la cattedra in legge per dedicarsi con passione alla difesa attiva della giustizia e alla lotta contro il crimine. Ha una grande ammirazione per Tenente Clock, al quale riconosce l'esperienza e una profonda conoscenza delle strade di Cosenza, con i loro pericoli e i loro problemi. 

La sua mente analitica, fresca di studi, non gli consente di limitarsi a combattere il crimine. Gama deve comprendere cosa spinge una persona a rapinare una banca o perché un uomo può arrivare a ucciderne un altro. La dura realtà metterà alla prova i suoi ideali. 

Nazionalità: Italy - Anno di produzione: 2008*
Genere: poliziesco

Durata: 00:54

 

Titolo italiano: LE STRADE DI COSENZA

il Tenente Clock durante un inseguimento notturno

 

Marvin Gaye "What's Going On / What's Happening Brother"

clockclock
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categoria : musica, amici, cosenza
domenica, 23 novembre 2008, ore 13:59

Si comincia a respirare l’atmosfera natalizia, anche se manca più di un mese...State facendo anche voi il conto alla rovescia?

Natale ..Tempo di Strina.

"La strina"è una splendida usanza tipica del territorio calabrese riscoperta negli ultimi anni dalle compagnie popolari che la ripropongono nel periodo natalizio ad un pubblico nuovo offrendo il canto augurale non più ad una singola famiglia, bensi ad un vasto uditorio.
La "strina" rappresentava un tipico "canto dei questuanti". Di casa in casa i suonatori andavano a portare la "buona novella" della nascita di Cristo, ottenendo in pagamento ed in ringraziamento uova, formaggio, olio, vino e salumi. Canto d'augurio per la solennità del Natale e per il nuovo anno, veniva cantato all'uscio delle famiglie facoltose, almeno inizialmente poi, con le migliorate condizioni economiche delle popolazioni rurali della Calabria, questa tradizione è andata via via scomparendo quasi del tutto per tornare, come prima accennato, ai giorni nostri a cura di compagnie popolari che si dedicano alla riscoperta ed al mantenimento delle antiche tradizioni. Ai giorni nostri viene portata da gruppi di ragazzi ed amici in casa dei parenti stretti e degli amici intimi per augurare di trascorrere felicemente le festività e tanta fortuna per il nuovo anno.

Viene solitamente accompagnata dal suono dei "sazeri" conosciuti anche come "murtali" o meglio ancora conosciuti come "ammaccasali". Si tratta semplicemente dell'antico attrezzo in bronzo usato per "ammaccare" il sale. Spesso al suono di uno o più di questi strumenti si accompagna una chitarra, un mandolino, un tamburello ed una fisarmonica. Tutto dipende dal numero dei "cantori". La "strina" viene solitamente effettuata nel periodo che va dalla serata della celebrazione della festa della Immacolata Concezione (8 dicembre) alla serata dell'Epifania (6 gennaio). Esiste anche un altro periodo dell'anno durante il quale la "strina" viene portata (portata a qualcuno) ed è il periodo di Carnevale. Poichè detto periodo cade sempre nell'alto inverno questa particolare "strina" è detta "strina di i supprissate".

Il canto inizia augurando all'intera famiglia tante gioie e benedizioni per passare poi agli auguri singoli ad ogni componente del nucleo familiare che viene chiamato per nome e al quale nome si lega un particolare augurio in rima. Si passa poi alla richiesta dei doni "fammi la strina" che, come detto, un tempo consisteva in beni di consumo e che oggi si risolve nell'invito ad entrare nella casa alla quale si è augurata la fortuna per una buona bevuta in compagnia. Si può facilmente immaginare lo stato di ebbrezza dei "cantaturi" alla fine del giro. Un tempo, come detto, il giro era molto lungo ed articolato e destinato alla raccolta di cibarie, adesso, solitamente si visita una sola famiglia o al massimo una famiglia alla sera. La "strina" ha il senso della solidarietà e dell'ospitalità tipico della gente di Calabria.

La porta si apre sempre... ma se non si apre ?
In questa rara ipotesi i "cantaturi" si vendicano con stornelli sdegnati e pieni di profezie di disgrazie (sia pure di non grave portata) del tipo "
Mienzu sta casa ci penna nu lazzu, quanno ti lavi ti vu spezzà nu vrazzu"...;-)))


clockclock
giovedì, 09 ottobre 2008, ore 14:48

ricevo e pubblico

ascensore nero

Per le strade mercenarie dei "vizi" si coltivano fantastiche illusioni.....ma mica poi tanto...
E' parafrasando una vecchia canzone che voglio iniziare a parlarti di loro... i fantastici 100.
La loro età è variabile ma la media sta nei trenta, quindi per facilitare il mio lavoro e non urtare la sensibilità di alcuno li chiamerò semplicemente ragazzi. Sono per la maggior parte cosentini DOC, sono studenti fuori corso , professionisti alle prime armi, imprenditori, commercianti o semplicemente nulla facenti, la categoria cui ciascuno appartiene è irrilevante ai fini della loro frequentazione, non fosse altro perchè tutti insieme ne costituiscono una nuova, quella appunto dei fantastici 100.
Sono corteggiati, invidiati, criticati ma a loro questo non importa, non ci badano, sono distratti. Sono conosciuti da tutti e loro conoscono tutti ma non sempre fra loro sono amici , al contrario spesso capita che siano solo conoscenti accomunati dal fatto che l'uno è indispensabile all'altro per il raggiungimento dell'unico fine. Frequentano, ovviamente, gli stessi posti, vanno alle stesse feste sono trattati con i guanti bianchi dai gestori dei locali che decidono di "invadere", sono socievoli, ben vestiti, sempre sorridenti. Sono quelli che incontri ai concerti, alle mostre, nei teatri ma che non disdegnano feste e sagre di paese non mancano mai ai dibattiti e ti capita di incontrarli spesso in libreria. Si muovono nella notte cosentina come se questa fosse un grande teatro e loro tutti insieme un unico grande istrione. La loro forza è per lo piu inconsapevole; loro i fantastici 100 sono potenti anzi potentissimi ma non sanno di esserlo. Rifuggono dalla vippanza a tutti i costi ma certo ignari di esserlo sn piu vip di chiunque altro; No lettore, amico mio, non sono quelli che escono con le loro foto sui giornaletti della cosenza di notte ne tanto meno quelli i cui nomi sono citati negli "articoletti" di qualche giornalino di provincia, niente di tutto questo amico mio. Loro sono si presenzialisti, ma discreti, fanno la fortuna di questo o quel locale, di questo o quel dj di questa o quella festa, ma in cambio non chiedono proprio nulla, anzi....Sono sempre educati , se bevono non danno mai fastidio e dicono sempre grazie. D'estate non vanno piu a Sangineto , preferiscono disperdersi e ritrovarsi a Settembre, ma d'inverno tutti insieme aspettano la neve, quella che si spera arrivi presto in sila e quella che di tanto in tanto arriva "invisibile "in città. Che sia Cosenza o che sia Camigliatello loro non si danno mai appuntamento si ritrovano e basta quasi fossero muniti di un radar che sa perfettamente dove condurli. Se hai la fortuna di incontrarli in un locale o meglio ancora se hai la fortuna di essere invitato ad una loro festa o ad un loro compleanno puoi star certo che ne trarrai un'unica immensa coinvolgente sensazione di gioia,una gioia infinita. Ma loro i fantastici 100 neanche di questo sono consapevoli, ciò che li unisce non è la gioia che tutti insieme scatenano e che travolge tutto e tutti, ma è il tormento. Hai capito bene tu che leggi è proprio cosi è il tormento ad unirli. Il tormento di un lavoro incerto o che non c'è, di un amore perso o mai trovato, di una ingiustizia subita o di un sopruso. Ed è a questo punto lettore, amico mio, che arriva il bello tu mi dirai ma di tutta questa gioia che ne faranno? La gioia è come l'acqua io ti rispondo , prende la forma del recipiente in cui è contenuta....per questo quella dei fantastici 100 vale il doppio di qualsiasi altra, perchè nonostante sia un po effimera, talvolta un po viziosa spesso forzatamente esuberante è la gioia che nasce come antidoto al tormento, mai rinunciataria, mai servile , mai doppiogiochista, mai pregiudizievole e soprattutto mai discriminante. E' la gioia di chi non tollera di essere classificato, definito, giudicato, di chi è come lo vedi che ti piaccia oppure no . Capisci amico mio che niente è come sembra , io li conosco bene, potrei citarti i nomi da uno fino a cento.

Il Re Borbone

clockclock
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categoria : musica, amici, cosenza
giovedì, 03 luglio 2008, ore 08:25

Il Comune di Piane Crati, in provincia di Cosenza
sarà premiato da Legambiente per il "Riciclone 2008"

piane crati

Ecco il paese senza cassonetti
ricicla il 93% dell'immondizia

COSENZA - Non ci sono più cassonetti a Piane Crati, il Comune li ha eliminati da un anno. Non servivano più, erano antiestetici e poco igienici. Ora i rifiuti vengono ritirati direttamente a casa, con il porta a porta. Tanti piccoli contenitori, pieni di materiali rigorosamente selezionati. Riciclano tutto i pianesi, il 93% dell'immondizia è destinato a nuova vita. Carta, vetro, plastica, alluminio, metalli vari e rifiuti speciali, come le batterie, vengono inviati a centri specializzati. Poco, pochissimo, finisce in discarica.

Tanto che il 10 luglio prossimo, Michele Ambrogio, sindaco del piccolo centro (meno di duemila abitanti) alle porte di Cosenza, riceverà a Roma il premio "Riciclone 2008". Un riconoscimento nazionale ideato da Legambiente nel 1994 e patrocinato dal Ministero dell'Ambiente, che ogni anno seleziona l'ente locale che ha ottenuto il risultato migliore nella gestione dei rifiuti.

E' ovviamente soddisfatto il sindaco Ambrogio: "Un premio così importante dimostra che anche da un piccolissimo comune della Calabria e del Mezzogiorno possono giungere segnali positivi in materia di cultura ambientale".

Grande merito ai Calabresi...almeno una volta!!!

clockclock
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categoria : notizie, cosenza
lunedì, 23 giugno 2008, ore 10:10

 « La mia diletta città potrebbe benissimo fare a meno di me, ma sono io che non posso fare a meno di essa. Essa che mi scorre nelle vene e che amo. »

 - Bernardino Telesio -

cosenza

I risultati del sondaggio …..

 

                                 Mentro aspetto alla fermata dell’autobus:

 

                                 -Ma perché a Cosenza ci sono gli autobus?  42%

                                 - tengo le mani in tasca 25%

                                 - mi infilo le dita nel naso 25%

                                 - altro 8%

                                 - tengo le braccia conserte 0%

                                 - tengo le mani dietro la schiena 0%

                                 - passeggio avanti indietro 0%

                                 - chiacchiero 0%

 

Beh un dato che dimostra come i cosentini non abbiano la cultura del mezzo pubblico.

E’ vero che i cosentini adorano l’automobile tanto che in città ci sono piu automobili che abitanti.

Un tempo, il nostro corso principale, Corso Mazzini, prima di trasformarsi in area pedonale, era meta preferita dei cosentini per il classico “passeggio con auto”("struscio mobile").

Ma come si può parlare di "cultura del mezzo pubblico" quando a Cosenza il servizio è davvero inefficiente?COSENZA1

Gli autobus sono sempre troppo pochi e spesso si fanno attendere per troppo tempo, passando ad intervalli più che irregolari.

Sicuramente incide il fattore traffico ma anche il fatto che le corsie preferenziali vengono tranquillamente utilizzate dagli autisti indisciplinati e impuniti.

 

Ma dove sono i vigili urbani?

Per non parlare di eventuali spostamenti di sera inoltrata….. gli autobus notturni, sono quasi inesistenti.

     Nonostante i mezzi….

          è proprio una bella Citta’.

« La città è costruita su un ripido pendio, sopra il punto dove due fiumi, provenienti dalle due opposte valli, confluiscono sotto un unico nome, quello del Crati… Cosenza ha interessi e meraviglie che danno la tentazione di girarla tutto il giorno. È inadeguato chiamarla pittoresca; a ogni passo, dall'inizio della strada principale al piede della collina fino al severo castello medievale che ne corona la sommità, c'è da stupirsi e da ammirare. »

 - George Gissing, 1897 - 

clockclock
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categoria : cosenza