domenica, 31 agosto 2008, ore 12:27

vauroLa notizia è stata riportata dai giornali qualche giorno fa: un giudice del tribunale di Catania ha accolto come elemento di valutazione la prova della militanza del sedicenne, una fotocopia della tessera dei Giovani Comunisti prodotta dal padre per dimostrare che la madre non è in grado di occuparsi dell'educazione del ragazzo, il quale possedeva "la tessera d'iscrizione a un gruppo di estremisti".
D'accordo che si tratta di un episodio e ad agire sono sempre persone, nella loro singolarità. Ma forse questo episodio non è scisso da un clima generale, e in questo caso può essere letto come un indicatore dello stato di salute dell'opinione pubblica nel nostro paese.
È qui che la neodestra ha vinto davvero: nell'essere riuscita a relegare il dissenso nel contenitore dell'estremismo.

clockclock
venerdì, 29 agosto 2008, ore 17:48

Si riapra il processo sull’omicidio del Giudice Antonino Scopelliti


a cura di Giulia Fresca

Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino Scopelliti ucciso il 9 agosto del 1991 da killer calabresi armati dalle cosche siciliane ha dichiarato che dopo «diciassette anni di veleni, di storie, di omertà, di amarezze, di vita rubata, adesso non posso e non voglio, rischiare che sull'omicidio del giudice Antonino Scopelliti continui ad incombere l'afosa cappa del silenzio. Mi si potrà pur veder negata la giustizia, ma la verità no» ed ha chiesto pubblicamente che venga "RIAPERTO IL CASO SCOPELLITI". Il delitto del giudice, che, quando fu ucciso stava preparando la richiesta di rigetto dei ricorsi per Cassazione di pericolosi esponenti mafiosi condannati nel primo maxi-processo a Cosa Nostra dal pool di Palermo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a distanza di 17 anni, rimane ancora impunito. Dopo una serie di processi, con condanne ed assoluzioni, nel 2001, la Corte d'Assise d'Appello di Reggio Calabria assolse Bernardo Provenzano, Giuseppe e Filippo Graviano, Raffaele Ganci, Giuseppe Farinella, Antonino Giuffre' e Benenetto Santapaola dall'accusa di essere stati i mandanti e dal processo, chiuso penalmente in cassazione nel 2004, non sono emersi né il movente né il mandante, lasciando omicidio senza una soluzione giudiziaria. In risposta alla richiesta di riapertura del processo, da parte di Rosanna Scopelliti il procuratore Piero Grasso ha dichiarato:«Sappiamo la verità ma non possiamo dimostrarla». Ciò ha indotto la coraggiosa giovane a rivolgersi direttamente al "supremo": «Signor Condello si penta e dica tutto quello che sa sull'omicidio di mio padre». Al boss arrestato a marzo, Rosanna Scopelliti ha chiesto di passare dalla parte dello Stato e di mettere per iscritto tutto quello che conosce, ed è molto, sui fatti di 'ndrangheta degli ultimi venti anni.
Un invito alla denuncia ed alla verità al quale non si può rimanere sordi. Il caso Scopelliti è uno dei tanti rimasti impuniti. "Riaprire" questo Caso potrebbe essere l'inizio di una nuova storia d'Italia. Articolo 21 fa proprio l’invito di Rosanna Scopelliti ed intende proporre ai suoi lettori un momento di discussione collettivo affinché questo “Caso” ritorni ad essere sotto i riflettori nazionali non soltanto per l’importanza storica che il Giudice Scopelliti ha nella lotta alle organizzazioni criminali ma perché diventi un “Simbolo” di riferimento per tanti, troppi, delitti impuniti.

FIRMA L'APPELLO DI ARTICOLO 21

http://www.articolo21.info/appelli_form.php?id=133

FIRMATE IN TANTI...

Ringrazio Giulia per il suo articolo  http://giuliafresca.ilcannocchiale.it/ 

clockclock
P.link commenti (4)commenti (4)(popup)
categoria : calabria, mafie
giovedì, 07 agosto 2008, ore 11:30

chiuso per ferie

clockclock
P.link commenti (6)commenti (6)(popup)
categoria : amici
giovedì, 07 agosto 2008, ore 11:28

.....quando il mare   clock
e' una tavola blu
sotto un cielo
di mille colori
ci tuffiamo
con la testa all'ingiu'
mentre tutta la gente e' assopita
sulla sabbia bruciata
dal sol
ci scambiamo
nell'acqua salata
un dolcissimo bacio d'amor

quasi cadevoildisumano

 

 

 

 

 

 

sirenette

il disumano

la signorina heinekenclock e la signorina lachesi

 

 

 

 

 

 

 

Eh sì,finalmente sono arrivate le tanto attese vacanze...!!parto con questi tizi (vedi foto) boh!!!!

Un saluto a tutti ...e ci rivediamo a settembre!!!!!

BUONE VACANZE

clockclock
P.link commenti (13)commenti (13)(popup)
categoria : amici
mercoledì, 06 agosto 2008, ore 08:07
Rolling-Stones-Files-Mick-Jagger-Brian-Jones_179670

I Rolling Stones esordirono nell’arena del rock in piena era beat, come l’alternativa "brutta sporca e cattiva" ai Beatles. Ne nacque subito la più scontata delle contrapposizioni: i garbati e simpatici sudditi di Sua Maestà contro i teppisti insolenti della suburbia londinese; i baronetti del conformismo pop contro le anime dannate del rock. Un contrasto tanto artefatto (per la fortuna dei discografici) quanto mendace, se si pensa ad esempio che i Beatles erano i veri figli della working class, mentre gli Stones scaturivano dalle velleità artistiche dei rampolli irrequieti della borghesia londinese. Entrambi, poi, condividevano ambienti e gusti musicali: fu Harrison a contattare la Decca per il primo provino degli Stones, mentre i Beatles regalarono ai futuri rivali il primo singolo; entrambi scivolarono negli eccessi e nelle droghe, inseguirono le sorgenti della musica americana, la psichedelia e l'utopia hippie, la contestazione e la stardom. Eppure, quello tra il quartetto di Liverpool e il quintetto di Londra resterà per sempre il più celebre dualismo della storia del rock.

Nella prima fase della storia, l'anima degli Stones è Brian Jones. Dotato di un prodigioso talento per la musica (fin da ragazzino sapeva già suonare di tutto, dall'organo al sassofono, e coltivava una passione sfrenata per gli spartiti jazz di Charlie Parker), Jones vantava anche il curioso primato di aver concepito ben sei figli da altrettante ragazze nell'arco di un decennio (il primo a 15 anni). Inguaribile provocatore e anticonformista, capelli lunghi e sguardo impertinente, incarnava in tutto e per tutto la figura del rocker dannato, cresciuto "on the road".

 

Brian Jones, il geniale quanto sregolato e sfortunato fondatore del gruppo.BRIAN916-1-3s

 

Una serie di biografie dedicate al fondatore dei Rolling Stones, sostengono che la morte di Brian Jones non fu affatto un incidente: qualcuno spinse la sua testa sott'acqua, nella piscina, e ve la trattenne mentre la bionda rock star lottava invano per la sua vita.

Alla morte di Brian Jones, e negli anni immediatamente successivi, i media produssero una serie di trame piuttosto elaborate, che partivano dalle ipotesi più varie e bizzarre: una congiura ordita dai compagni di gruppo Mick Jagger e Keith Richards, per esempio, oppure una serie di riti magici e contatti con l'occulto che si erano rivelati, alla fine, fatali.

 L’ipotesi più accreditata di questa morte prematura è un abuso di droghe e alcool, rivenuti in quantità massicce nel suo organismo.

I media non lasciarono cadere la cosa, ed iniziarono ad elaborare trame sempre più ardite e assurde. Ad esempio, sembra che il vero responsabile della morte potrebbe essere una coppia di sbandati, che prestavano servizio in quei giorni nella casa di Jones. Costoro avrebbero tenuto la testa del musicista nell’acqua della piscina fino ad ucciderlo, pieni di rancore per i soldi, le donne, tutto ciò che egli aveva e a loro era negato.

Si lascia la cronaca, e si entra nella leggenda quando si tira in ballo l’oscuro “protettore” dei Rolling Stones, il canale privilegiato per ottenere tutto ciò che si vuole, dai tempi di Faust passando per Robert Johnson. L’aura negativa di Satana segue gli Stones dai primi successi, e con la morte misteriosa di Jones aumenta di botto. Le voci di un celato satanismo di Jagger sono fomentate dalla stampa, e dallo stesso comportamento del gruppo in molte occasioni. Quindi, viene naturale pensare al povero Brian sacrificato a Lucifero dall’invidioso Mick, in cambio del successo eterno. Sarebbe stato Jagger l’artefice della morte del suo ex compagno, circa un mese dopo che egli stesso aveva provveduto a scaricarlo dal gruppo; sarebbe stata la ex di Brian Anita Pallemberg, praticante di magia nera, ad aiutare Jagger nelle pratiche di devozione al Diavolo.

Il legame tra Rolling Stones e Lucifero è lo stesso che legava il Maligno ai musicisti blues, che si dicevano da lui ispirati. Gli Stones sono i loro pronipoti bianchi, in un contesto come quella della Londra anni ’60 e con le droghe e la libertà sessuale che contraddistinguevano quell’epoca. È vero anche, però, che le Pietre Rotolanti lasciarono dietro di sé un numero inquietante di groupies ed amici morti, suicidi e devastati dagli stupefacenti. Brian Jones fu solo il primo?

Certamente Brian Jones((28 febbraio 1942 - 3 luglio 1969)  fu uno dei primi, con la sua tragica e misteriosa morte, a entrare a far parte del cosiddetto Club of 27, una sorta di club maledetto a cui ci si riferisce per indicare i musicisti morti all’età di 27 anni. Tra di essi i più famosi ed importanti: Brian Jones (Rolling Stones), Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison (The Doors), Kurt Cobain (Nirvana).

 

Girano molte leggende nel mondo del rock, alcune molto suggestive ma decisamente campate in aria questa invece purtroppo è reale:

Nel corso degli anni molti musicisti sono morti in giovane età per cause naturali o meno e la maggior parte di essi sono oggi ricordati come delle leggende, ragazzi che hanno vissuto di corsa tra abusi ed eccessi e che poi si sono improvvisamente spenti; La cosa curiosa che accomuna tutti questi artisti è l'età in cui sono morti cioè a 27 anni e la presenza nelle loro iniziali della lettera J:jimi-hendrix

 

Il 18 settembre 1970 muore nella sua camera di albergo a Londra Jimi Hendrix, anche la morta del grande chitarrista è avvolta dal mistero; la causa ufficiale è che Jimi sia stato soffocato dal suo stesso vomito, quello che avvenne in quei tragici minuti però non è chiaro. Jimi riuscì a chiedere aiuto al suo manager ma pare che i soccorritori invece di farlo mettere di lato in modo da liberare la trachea lo tennero sdraiato facendolo così soffocare.

joplin

Dopo circa due settimane fu la volta di Janis Joplin stroncata da una overdose di alcool ed eroina anche lei aveva 27 anni come Brian e Jimi.

L'ecatombe di artisti continua il 3 luglio (stesso giorno della morte di Brian Jones) del 1971 quando nella vasca da bagno della stanza di un albergo parigino viene trovato morto Jim Morrison, anche lui aveva 27 anni e anche la sua morta è circondata da un alone di mistero.

-Jim_Morrison 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maledizione o inconvenienti del mestiere di rock star?

 

fonti..rocklab, onda rock, leggende metropolitane..ecc

 

 

 

clockclock