lunedì, 30 giugno 2008, ore 18:28
bimbirom

Contro le impronte da estorcere ai bambini rom scende in campo anche la rivista Famiglia Cristiana. E lo fa con lungo editoriale sul prossimo numero. Dopo la bocciatura dell´Unione europea e di molte associazioni per i diritti umani, si profila ora anche la disobbedienza civile proposta da Paolo Ferrero del Prc. Ma il leghista Roberto Maroni, che sicuramente ha la schiena dritta, ha già annunciato che non indietreggerà «neanche di un millimetro». La rivista cattolica coglie l´occasione per dare uno schiaffo ai cosiddetti "ministri cattolici" del governo Berlusconi, che si sono sdraiati sulle posizioni definite "razziste" della Lega, in questa e in altre questioni. «Alla prima prova d´esame i ministri "cattolici" del governo del Cavaliere escono bocciati, senza appello – si legga nell´editoriale, che spiega -. Per loro la dignità dell´uomo vale zero. Il principio della responsabilità di proteggere (cioè, il riconoscimento dell'unità della famiglia umana e l'attenzione per la dignità d´ogni uomo e donna), ampiamente illustrato da papa Benedetto XVI all'Onu, è carta straccia. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l'indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom».

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lunedì, 30 giugno 2008, ore 11:20

Studio Aperto Edizione Flash

mariosangelssz9

Milano - un clandestino rom extracomunitario ha rapito un ragazzino italiano all’uscita della scuola.

Il feroce negrumeno stava spacciando droga ai travestiti, quando ha visto uscire dal cancello della scuola il ragazzino che era intento a bruciare i capelli di un compagno handicappato. In un raptus di brutale omosessualità mista a comunismo, il negrumeno ha preso e caricato in macchina il ragazzino sotto gli occhi increduli degli altri scolari che nel frattempo stavano filmando la scena della sedia a rotelle in fiamme.

Polizia e Carabinieri brancolano ancora nel buio, ma non escludono nessuna ipotesi dal traffico illegale di chierichetti all’attentato terroristico.

Secondo alcuni giovani testimoni, usciti ubriachi da una discoteca, il presunto rapitore sarebbe stato avvistato sulla tangenziale mentre abbandonava un cane, una coppia di criceti, svariati gatti ed un cammello. Ma i ragazzi non ne sono molto sicuri perché potrebbero anche aver visto male dato che la loro auto era cappottata.

La redazione di studio aperto consiglia a tutti i suoi telespettatori di non uscire di casa sino a quando l’esercito non avrà bonificato tutte le città.

Per oggi è tutto, vi lasciamo in compagnia delle tette ipnotiche di Melita, la diavolita di Lucignolo!!!

 

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categoria : amici
lunedì, 30 giugno 2008, ore 08:27

McCain:
"Attacco terroristico farebbe comodo"

mazinger_big

Washington, 24 giugno 2008 - Ha detto con candore e faccia tosta quello che molti pensano e temono a Washington: un attacco terroristico contro gli Stati Uniti potrebbe aiutare John McCain a vincere. Ma il problema che a dirlo è stato Charles Black, uno dei principali consiglieri del candidato repubblicano già al centro di polemiche per il suo passato di lobbista anche al servizio di governi ed imprese straniere.

 

 In un'intervista che uscirà nel prossimo numero della rivista Fortune, Black ha detto che un nuovo attacco terroristico "certamente sarebbe un grande vantaggio per McCain".

 

E non si è fermato qui, aggiungendo l'assassinio di Benazir Bhutto lo scorso dicembre «sfortunatamente» lo ha aiutato a vincere la primarie, concentrando il dibattito sulla sicurezza nazionale. "La sua esperienza e capacità nell'affrontare l'argomento ha enfatizzato il fatto che lui era il candidato pronto ad essere il comandante in capo, e questo ci ha aiutato" ha aggiunto Black la cui società di consulenze ha rappresentato gli interessi del Partito popolare della Bhutto.

 

Le parole di Black hanno colto di sorpresa il candidato repubblicano che, rispondendo ai giornalisti in California, ha cercato di correre ai ripari: "Non riesco a immaginare perchè avvia detto questo, se lo ha detto, e non so in quale contesto, sono profondamente in disaccordo - ha affermato in grande imbarazzo - non è assolutamente vero, dall'11 settembre ho lavorato strenuamente per evitare un nuovo attacco contro l'America".

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lunedì, 30 giugno 2008, ore 07:45

Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona.

Colombo, Pardi, Flores d’Arcais: tutti in piazza contro le leggi-canaglia

 

Care concittadine e cari concittadini,
il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.

Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.

Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza Navona alle 18, per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.

Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.

I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.

On Furio Colombo

Sen. Francesco Pardi
Paolo Flores D’Arcais


ADERISCI ALLA MANIFESTAZIONE

 

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venerdì, 27 giugno 2008, ore 09:41

VERBALE: di trascrizione di conversazioni telefoniche in arrivo ed in partenza sull'utenza avente il numero XXX XXXXXXX in uso a Saccà Agostino, come da decreto del 05.06.2007 emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli a firma del Dott. Dr. Vincenzo PISCITELLI
Data: 21/06/2007
Ora: 18:40:09 Durata: 0:07:17

S.S. = Segretaria Saccà
S. = Saccà
S.P. = Segretaria Presidente
P. = Presidente

S: Pronto.
S.S.: Direttore, glielo passano.
S: Si,.. pronto.
S.P.: Si Direttore, le passo il Presidente.
S: Si, grazie.
P: Agostino!
S: Presidente! Buonasera ..come sta ... Presidente...
P: Si sopravvive...
S: Eh .. vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io ... lei è sempre più amato nel paese ...
P: Politicamente sul piano zero ...
S: Si.
P: ... Socialmente, mi scambiano ... mi hanno scambiato per il papa..
S: Appunto dico, lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria ...
P: Sono fatto... oggetto di attenzione di cui sono indegno ...
S: Eh .. ma è stupendo, perchè c'era un bisogno ... c'è un vuoto ... che .. che lei copre anche emotivamente ... cioè vuol dire ... per cui la gente .. proprio ... è cosi ... lo registriamo...
P: E' una cosa imbarazzante ..
S: Ma è bellissima, però
P: Vabbè .. allora?
S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perchè abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza .. eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la ... ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera .. stupida ... proprio, cioè ... quindi, volevo.. lei già lo sa ... perchè le avevo... volevo darle questo allarme, perchè, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione...

P: si, ... non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
S: Mah! Allora ... Urbani, io non .. non lo so .. penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati ... che hanno un pò .. no! ... lui forse ha fatto un errore su Minoli ...e l'altra volta ... eh .. però sono stati un pò .. AN e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza ... dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie, cioè quello che non è riuscito con specie ...
P: Mamma mia, vabbè, adesso io ho dovuto ... interessarmi di questa cosa....
S: Gli è riuscito con Speciale .. gli è riuscito forse con quello della Polizia ...
P: .. adesso li richiamo .. a ..(parola incomprensibile) ...
S: Li richiami lei all'ordine .. Presidente ...
P: Daccordo.
S: .. perchè abbiamo una grande vittoria .. qui in azienda stavamo riprendendo ...anche con Sensi ... Ingiro (fonetico) ..
P: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un pò. Senti, io ... poi avevo bisogno di vederti ..
S: Si.
P: perchè c'è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..
S: si .. si ..
P: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..
S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento ...
P: allora mi fai una cortesia ...
S: si
P: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..
S: si.
P: .. dicendogli testualmente che io t'ho chiamato ...
S: vabbene, vabbene ..
P: ...che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..
S: si, si è tutto a posto ..
P: .. chiamala, perchè ieri sera ..
S: la chiamo subito Presidente ...
P: ... a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là ... dice ... Ecco, se tu potevi fare sta roba ...mi faresti una cortesia.
S: allora diciamola tutta ... diciamola tutta Presidente .. cosi lei la sa tutta, intanto il signor regista ha fatto un errore madornale perchè un mese fa ... ha dato .. e loro lo sanno .. ha dato un'intervista alla Padania, dicendo che aveva parlato con Bossi e che era tutto... io, ero riuscito a rimetterla in moto la cosa, che era tutto a posto perchè aveva parlato col Senatur .. bla, bla, bla ... il giorno dopo il corriere scrive ...

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